La traversata del Sasso Gordona

Un percorso unico che vi porterà a contatto con un fortilizio strategico della Grande Guerra!

Il percorso presenta un dislivello positivo di 810 m con un’altitudine massima di 1410 m slm e per questo è destinato a escursionisti esperti ed è consigliabile dalla stagione primaverile a quella autunnale. 

In questo itinerario scoprirete il meraviglioso Sasso Grodona. Questa sommità della Valle d’Intelvi è isolata e dalla struttura rocciosa, motivo per il quala è stata un’importante fortilizio strategico durante la Grande Guerra. Tra le sue possenti conformazioni si sono nascosti migliaia di soldati. La fortezza, facente parte di una delle prime grandi opere difensive italiane dal remoto ‘900, è conosciuta come Linea Cadorna. Il settore che occupa questa montagna era nello spefico della linea O.A.F.N. (Occupazione Avanzata Frontiera Nord), creata a seguito delle ipotesi che vedevano la Svizzera, nazione dove il tedesco era la lingua preponderante, come possibile alleata dell’armata germanica. Potrete percorrere antiche trincee, “canali” dentro i quali i soldati si posizionavano a difesa delle proprie postazioni, protetti dal fuoco nemico.

Partirete dalla piccola località di Posa di Schignano, dove imboccheremo il viottolo selciato che segnala i rifugi di Binate e Prabello. Il percorso inizierà subito con un tratto ripido per raggiungere la Colma di Binate dove ammirerete il panorama mozzafiato sulla Valle di Rema, detta anche Valle della Crotta, in territorio svizzero. Imboccherete il sentiero che si tiene sul versante della Valle della Crotta e che giunge fino alla Colma Crocetta. Seguirete poi il ripido canale erboso sino l’inizio della rocciosa cresta orientale del Sasso Gordona.

Tramite il camminamento giungerete alla base di una trincea in pietra con la rispettiva caserma su uno strapiombo. Una volta che riprenderete il sentiero potrere osservare una seconda trincea storica e vi dirigerete verso il versante settentrionale della cresta.  A questo punto troverete l’osservatorio in muratura con feritoria rivolta sulla Valle d’Intelvi e la sua relativa postazione per fucilieri. 

Proseguirete poi per il versante meridionale del Sassso Gordona, saranno gli ultimi ripidi tornanti per riprendere poi il sentiero settentrionale. Troverete poi una breve galleria dove osserverete una postazione di mitragliatrice. Giunti alla croce sotto la vetta del Sasso Gordona potrete godere di una vista eccezionale che spazia dalla Valle d’Intelvi fino alla Pianura Padana. Prenderete poi la via del ritorno con una discesa fino ai pascoli dell’Alpe Prabello e, dopo aver oltrepassato alcune baite giungendo al rifugio CAI di Monte Olimpino.

Arriverete poi sulla strada militare Alpe di Casasco-Lago di Cerano, per raggiungere la località di Retegno, Schignano; oltrepassiamo il ponte sul Torrente Telo e giungiamo, infine, all’abitato conclusivo dell’itinerario: Occagno